TRENI NOTTE - I lavoratori licenziati "festeggiano" un mese di presidio insieme al coro 25 aprile e con il segretario della Cgil Montagner e della Filt Tronchin | Stampa |

(19.1.2012) Esattamente un mese fa avevano gettato le tende davanti alla stazione di Venezia per rivendicare il diritto a mantenere il proprio posto di lavoro. Oggi hanno "festeggiato" un mese di presidio insieme al coro 25 aprile diretto dal maestro Francesco Zennaro. Il coro ha tenuto un concerto molto partecipato dai lavoratori ma anche da molte persone che si sono unite al presidio. "25 aprile" è un coro formato da una ventina di persone che da due anni portano nelle piazze un repertorio specifico dedicato al lavoro e alla resistenza. Francesco "Zen" Zennaro, direttore e ideatore del coro, ha aderito spontantaneamente alla protesta: " Il coro 25 aprile con questo concerto di solidarietà - dice "Zen" - è vicino a quanti in questo periodo stanno manifestando e  vuole contribuire a  far da eco alle problematiche di questi lavoratori attualmente licenziati. Ci auguriamo che queste voci arrivino a chi in ha le facoltà di poter  decidere sulle sorti della vita di diverse famiglie, auspicando una maggior riflessione sulle scelte".  Insieme ai lavoratori anche Roberto Montagner, segretario generale della Cgil di Venezia e Umberto Tronchin, segretario generale della Filt Cgil. Da un mese  - insieme a ottocento colleghi in tutta Italia coinvolti nella ristrutturazione del sistema dei treni notte - stanno aspettando una risposta dal ministro Corrado Passera e dall'amministratore delegato di Trenitalia Moretti. "Staremo qui finchè non ci sarà data una risposta positiva, il che significa il totale riassorbimento di tutti i lavoratori"- ha detto il segretario della Cgil veneziana Roberto Montagner. Intanto dal presidio sono state raccolte circa novemila firme e i lavoratori intendono arrivare a diecimila entro domenica. Le firme saranno consegnate nei prossimi giorni alle istituzioni con una iniziativa pubblica. "Le trattative putroppo sono ancora ferme - afferma il segretario della Filt Tronchin - aspettiamo l'incontro nel Veneto del 27 gennaio. In qualsiasi caso riteniamo che la trattativa debba essere portata avanti a livello nazionale con un tavolo specificamente dedicato.